Le Veneri di Parabita.

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Veneri di Parabita

una delle due celebri statuette ritrovate a Parabita

Risalenti a circa 15.000 anni fa, Veneri di Parabita, sono state rinvenute in una grotta dell’omonima cittadina.

Esse rappresentano una delle più antiche testimonianze umane nel Salento.

Recenti studi le hanno attribuite all’epigravettiano antico. Si tratta di due statuette in osso tutto tondo che presentano caratteristiche stilistiche che ritroviamo anche nelle veneri paleolitiche dell’Europa Orientale (Maltà in Russia). Le statuette misurano una lunghezza di 9 cm la più grande e di circa 6 quella più piccola.

Una di queste veneri presenta l’allungamento degli arti superiori che arrivano fin sotto il ventre e questa forma stilistica è propria delle veneri paleolitiche dell’Europa Orientale. Esse rimpredono chiaramente le sembianze femminili e più in particolare quelle di una donna all'ultimo stadio di gravidanza.

La grotta sede del ritrovamento è il letto di un fiume antichissimo fiume sotteraneo che nel corso dei millenni ha scavato dei cunicoli piuttosto tortuosi. La grotta è un sito dall'alto valore storico. Difatti nel suo ventre sono stati rinvenuti reperti attribuiti alla cultura Uluziana ovvero risalenti a circa 35.000 anni fa.

grotta di Parabita ove sono state rinvenute le due statuette

Inoltre la grotta ha visto la presenza dell'uomo di Cro-Magnon come testimoniato da due sepolture rinvenute nel corso di ripetute opere di scavi.

Si trattava di un uomo e di una donna dall'età presumibile di 30 anni ritrovati solo parzialmente e col proprio corredo funerario in gran parte disperso e di cui ci restano solo un ciottolo tinto con ocra, una scheggia di selce e ventinove canini di cervo forati.

Le statuette attualmente sono conservate in calco presso il Museo Civico di Paleontologia di Maglie, insieme con un eccezionale repertorio di resti fossili rappresentativi della fauna preistorica del Salento.