> Storia di Otranto
Otranto nella sua storia millenaria, ha sempre risentito della sua proiezione ad Oriente. La citta' rappresenta il lembo piu' ad est d'Italia.
Le origini
Gli scavi effettuati nella città dei martiri hanno consentito di rilevare la presenza di ceramica ad impasto associata a vasi micenei in un periodo compreso tra l'eta' del bronzo recente a quella del bronzo finale (XIII - XI secolo A.C.). La citta' quindi conserva una delle piu' precoci testimonianze di rapporti con le popolazioni dell'area egea.
Tracce di insediamenti in questo periodo sono state rinvenute in via Faccolli in prossimita' della chiesetta bizantina di San Pietro, in via delle torri, nell'insenatura del porto, zone relativamente distanti che lasciano pensare ad uno sviluppo piu' esteso rispetto al periodo medievale. Inoltre la citta' e' stata l'approdo di importanti centri messapici come Muro e Vaste.
Otranto Romana
Nel 151 A.C. la citta' (Hydruntum) diventera' municipio romano e a lungo contese a Brindisi il ruolo di porto principale verso la Grecia. Tra le testimonianze piu' importanti dell'epoca romana ritroviamo le due basi marmoree con epigrafe latine che ricordano gli imperatori M. Aurelio Antonino e L. Aurelio Vero (II secolo D.C.).
Nel 162 D.C. Otranto ottenne di battere moneta propria. La citta' conosce un consolidamento della religione cristiana favorita sia dagli intensi contatti tra Roma e Costantinopoli che trovano in Otranto un importante raccordo sia dalla presenza di una rilevante comunita' ebraica. Tale comunita', dedita al commercio, rimarra' sempre particolarmente numerosa tanto che documenti dell'epoca medievale ne attestano una consistenza numerica pari a 500 unita'.
Otranto Bizantina
Una realta' cosi' cristianizzata viene testimoniata anche dal racconto di San Paolino di Bordeaux vescovo di Nola che in un carme evochera' il viaggio ad Oriente di un pellegrino eccellente Niceta di Remesiana imbarcato ad Otranto ove trovo' una grande comunita' monastica con schiere di vergini frati e suore, che inneggera' al passaggio del santo evangelizzatore dei Balcani.
Le comunita' monastiche evocate da San Paolino erano attestate nelle numerose cellette che ancora oggi si aprono sulle pareti rocciose della valle delle memorie. Con la divisione dell'Impero Romano in Occidente ed Oriente, Costantinopoli insediera' ad Otranto i suoi funzionari ed il ruolo della citta' crescera' al punto che Japigia, Messapia, Salento e Calabria prenderanno il nome di Terra d'Otranto.
L'arteria viaria Taranto, Oria, Lecce, Otranto esclude Brindisi ed il suo porto dai traffici con l'Oriente. Questo nuovo asse fa di Otranto il caposaldo delle dominazioni bizantine in Italia meridionale.
La citta’ fu dotata di un’eccezionale cinta fortificata ritmata. Nel IX e X secolo tutto il meridione dovette convivere con le incursioni saracene provenienti dall’Africa. Nell’838 D.C. Brindisi fu presa dai berberi e i suoi abitanti in parte furono uccisi ed in parte furono fatti schiavi e portati nel Nord Africa.
Nell’840 tocco’ a Taranto. I saraceni si insediarono nella citta’ e vi rimasero per decenni. Stessa sorte toccò a Bari e ad alla Sicilia. Solo Otranto era nelle condizioni militari e difensive di resistere agli attacchi. Le sue poderose mura, infatti, avevano retto bene ai vari assalti. Per Bisanzio la Terra d’Otranto veniva considerata una zona di estrema periferia dell’Occidente Imperiale. Solo Otranto rimaneva un fiore all’occhiello del militarismo bizantino.
Nel periodo a cavallo dell’anno mille l’impero viveva un periodo di decadenza, ma paradossalmente questo fu il momento ove le citta’ meglio godettero della cultura Bizantina sia sul piano civile, che culturale, giuridico e religioso. Otranto rimaneva il centro di irradiazione di questa cultura e tale fu per secoli. Nel secolo IX D.C. ha inizio la seconda dominazione Bizantina che vede Otranto nel periodo di massimo prestigio.
Difatti l’imperatore Niceforo Foca la volle metropoli con cinque suffraganee (Acerenza, Tursi, Gravina, Matera e Tricarico). In questo periodo nelle chiese e’ in uso il rito greco e nel X secolo D.C. viene eretta la chiesa di san Pietro con l’altare rivolto ad Oriente. Alla fine dell’XI secolo D.C. nasce fuori della citta’ l’abbazia di San Nicola di Casole, che diverra’ il piu’ ricco monastero dell’Italia meridionale. Dalla sua ricchissima biblioteca uscirono molti testi che attestavano il profondo legame con l’Oriente.
La parentesi Normanna
Sul finire dell’XI secolo i Bizantini abbandonarono la Puglia ed Otranto a favore dei Normanni. Nel 1088 viene consacrata la maestosa cattedrale che nel secolo successivo il monaco greco Pantaleone ornera’ con un grandioso mosaico pavimentale sintesi geniale della tradizione culturale occidentale ed orientale.