Giurdignano

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Comune di Giurdignano

Cenni storici

Giurdignano è un piccolo centro a ridosso del Capo d'Otranto, il punto più orientale d'Italia. La sua peculiarità è data dalla notevole presenza di monumenti megalitici nel territorio tanto da farne una sorta di "giardino megalitico d'Europa" come spesso viene definita. Questi megaliti sono tutti proiettati verso l'est del Mediterraneo.

Fare una stima veramente completa di questi monumenti presenti sul territorio cittadino è quasi impossibile. Infatti numerosi sono i dolmen crollati dati per "scomparsi"; per i menhir poi, bisognerebbe controllare numerose abitazioni, costruite in passato e le cui mura ne racchiudono diversi.

Mappatura dei Menhir cittadini

Non è raro, dunque, vedere questi monumenti nel centro abitato. Volendo tracciare un itinerario abbastanza completo partiamo da quelli presenti nell' agro del paese.

Partendo da Piazza Municipio (con la chiesa alle spalle) imbocchiamo via San Vincenzo fino al menhir omonimo; giriamo quindi alla spalle del menhir ed imbocchiamo via Maggiore Galliano svoltiamo per la seconda a sinistra (n° civico 39), proseguiamo per poi curvare leggermente a destra: qui incontriamo il menhir di San Paolo.

A questo punto si può ritornare in via Maggoire Galliano e svoltare a sinistra. All'altezza del civico 22 incontriamo il menhir Vicinanze l. Quest'ultimo ha un'altezza molto maggiore, la sua caratteristica è quella di possedere due croci incise sulla faccia rivolta a sud, una di esse è una svastica doppiata in modo da formare una croce.

Proseguendo a destra dopo 300 mt incontriamo il menhir Vicinanze 2 esso si erge su di un basamento ed è, indubbiamente, il più bello, circondato com'è dagli olivi. Guardando attentamente vediamo alle sue spalle un pozzetto, molti ritengono che si tratti di un sistema per officiare sacrifici rituali.

Continuando sulla destra per 300 mt, incontreremo nuovamente il cartello dolmen, svoltiamo quindi a sinistra e proseguiamo per 700 mt., svoltiamo a destra ed in fondo a sinistra; qui vediamo il dolmen Stabile. Si presenta come un'imponente pietra orizzontale sostenuta da altre tre e da numerose piccole pietre, il lastrone mostra, sulla superficie, un bordo inciso e due segni che convergono a formare una V. Nelle vicinanze si possono vedere delle pozzelle con canaletti di scolo, sulla destra un "muro di dolmen" ammassati ed ammonticchiati negli anni cinquanta essi costituiscono uno dei tanti monumenti alla stupidità umana che, ha distrutto per sempre la "Stonehenge italiana".

Secondo i testi di autori ottocenteschi ve n'erano 15 e molti altri già crollati. Andando in fondo, alla fine del "muro" è ancora visibile un bacino d'impluvio. Sommando le conoscenze che abbiamo possiamo affermare che come il piccolo dolmen "Paolo Niuri" era destinato a sepolture, così questo era un vero e proprio altare, considerando anche il fatto che i due segni incisi puntano verso il sorgere del sole dal Capo d'Otranto nel giorno del solstizio d'estate. Uno dei più grandi studiosi della preistoria ha elaborato una teoria che porta ad una possibile ricostruzione virtuale del sito.

Ritorniamo ora al menhir San Vincenzo per prendere via Garibaldi, sempre dritti imbocchiamo la strada provinciale per Minervino, dopo 1 km (al termine della salita) svoltiamo a destra svoltiamo a destra qui proseguiamo per 500 mt fino a che non vediamo sulla destra un trullo che mostra, sullo sfondo, Giurdignano, dopo 200 mt bisogna girare sulla sinistra e dopo 50 mt fermarsi e proseguire a piedi per il dolmen Sferracavalli, che si trova in un fondo privato.

Proseguendo oltre, sulla stessa strada, dopo 150 mt occorre svoltare a destra nei pressi di uno splendido esemplare di olivo secolare, dopo 50 mt troviamo una casa contadina in muratura a secco, entriamo a piedi e dopo 100 mt, nel fondo troviamo il dolmen Grassi.

Statistiche

Popolazione: abitanti 1.793

Altitudine: metri s.l.m. 75

Superficie territoriale: Kmq. 13,75

C.A.P.: 73020

Frazioni: ==

Feste e sagre

19 marzo - Festa di San Giuseppe e banditura delle "tavole".
16 agosto - Festa di San Rocco

Curiosità

All'abitante di Giurdignano viene affibiato l'appellattivo di "tignuso" ovvero soggetto malato di tigna (particolare malattia delle pelle).