Comune di Calimera
Cenni storici
L'origine greco-bizantina, chiaramente desumibile dal nome, che significa "buongiorno", è rintracciabile anche nel dialetto. Appartenente alla giurisdizione feudale sino al 1599, conobbe le baronie degli Hugot, dei Gesualdo, dei Soriano, dei Bucali e dei Cataleda.
La cittadina custodisce in un'edicola dei giardini pubblici una stele funeraria in marmo attico donatale dalla città di Atene, su cui figura un'iscrizione di questo tenore: "Straniera tu non sei qui a Calimera", a testimonianza della comune origine. Di notevole importanza sono la Chiesa dedicata alla Vergine di Leuca, che porta inciso sull'architrave del portale d'ingresso il nome greco del feudatario; la Cappella di San Brizio, già detta della Madonna di Costantinopoli, che ospita alcuni affreschi di scuola greca; e la Chiesa Parrocchiale, eretta nel XVII secolo sui ruderi di un edificio più antico.
Statistiche
Popolazione: abitanti 7.302
Altitudine: metri s.l.m. 56
Superficie territoriale: Kmq. 11,14
C.A.P.: 73021
Frazioni: ==
Feste e sagre
3 febbraio – Festa di San Biagio della Macchia.
5 maggio – Festa della Madonna di Roca.
21 giugno – Festa di San Luigi e dei Lampioni.
28-29 luglio - Festa di San Brizio.