Masseria, masserie nel Salento.

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Masserie del Salento

Masseria di Cippano, uno degli sempi piu interessanti di masseria fortificata

Le popolazioni, dedite ad una agricoltura più evoluta incentrata sulla masseria, terrorizzate all’idea di possibili invasioni turche, (probabilmente è da qui che nasce il famoso detto “Mamma li turchi!”) riuscirono con questi sistemi difensivi a stare un po’ più tranquille, anche se si hanno notizie di invasioni e barbare scorrerie fino alla fine del Settecento.

Già esistenti nel XII secolo, le Masserie erano dei sistemi agricoli completamente autonomi ed autosufficienti, un centro di organizzazione produttiva e punto di riferimento delle attivita' agrofondiarie. Erano dotate di tutte le strutture necessarie alla sussitenza di una piccola comunità fino alla piccola chiesetta per le celebrazioni religiose.

In questo periodo storico dominato dalla paura dei saraceni si sviluppa e si rafforza la vita in masseria. Le proprietà terriere vengono quindi cinte con alte mura in pietra a secco e bolo (dialettalmente chiamato dai contadini "borio") ed al loro interno si edificano imponenti torri di avvistamento, con tanto di caditoie e ponti levatoi, dalle quali era possibile comunicare “a vista” con Torri Costiere e con altre masserie o castelli, usando falò quali segnali del possibile pericolo.

Immaginabile il clima di insicurezza che pervadeva quelle genti, tanto da imporre lo svolgimento della vita prevalentemente all’interno delle mura fortificate delle masserie.

Particolare interessante è la sedimentazione di queste paure anche nel linguaggio e nei modi di dire dei salentini che risulta ricco di riferimenti terrore per i saraceni:

“Mamma li turchi”
“mancu lu turchi”
“sedersi alla turca o alla turchesca”
“statte ncortu ca li turchi te ne portanu pe llu mare”
“o turcu pija marcu (Venezia) o marcu pija turcu”
“sangue otrantino saporito menta petrosino, sangue forte e fino, contro il turco malandrino”
anche i nomi dei luoghi fanno richiamo allo stesso popolo “baia o fossa dei turchi”.

Il territorio salentino e quello idruntino in particolare risulta molto ricco di queste testimonianze contadine. Ultimamente molti di questi ambienti sono stati riutilizzati a fini ristorativi, alloggiativi o agrituristici. Il territorio presenta comunque molte testimonianze che talvolta si presentano come ruderi.

Di particolare interesse è il sito ubicato in Cannole (circa 7 Km da Otranto) della Masseria "Torcito". Si tratta di un parco al cui interno si trovano due antiche masserie di origine medievale (una in particolare risalente al XII secolo) di recente ristrutturate dal locale ente provinciale ed adibito a contenitore culturale.

A pochi km da Otranto, percorrendo la litoranea che porta verso sud, all'altezza di Torre Sant'Emiliano, è presente uno degli esempi più significativi ed interessanti di masseria fortificata la Masseria Cippano. Risalente intorno al XV secolo circa risulta in buono stato di conservazione. In essa, oltre ai particolari costruttivi, interessante è la scala di accesso alla struttura. Possiamo notare la sua concezione come unità autonoma, in cui i propri abitanti potevano trovare qualunque tipo di soddisfacimento dei bisogni, financo quello religioso, difatti a pochi metri è ben riconoscibile una piccola chiesa.