Aree tematiche

Le cripte bizantine in Terra d'Otranto

Nella Terra d'Otranto il credo religioso artisticamente si è variamente manifestato a seconda delle epoche storiche. Così l'età preistorica ciò si materializza attraverso i dolmen ed i menhir, nell'era cristiana le strutture religiose trovano uno sviluppo esattamente opposto ed simmetrico: lo scavo in profondità e la costruzione in sopraelevazione. Entrambe le soluzioni risentono di una cultura radicata nel tempo, ovvero l'ipogeo preistorico, evolutosi nelle forme messapico - magnogreche ed il tempio pagano della civiltà greco-romana. La storia delle cripte eremitiche inizia nell'VIII sec., a seguito della lotta iconoclasta.

L'imperatore di Bisanzio Leone III l'Isaurico (717 - 741) decide il divieto delle rappresentanzioni sacre nei luoghi di culto e la distruzione di quelle esistenti. Una moltitudine di anacoreti si riversò nell'Italia meridionale ed nel Salento in particolare che rappresentava un luogo ideale per continuare a pregare in quanto gli usi i costumi ed anche la lingua era congeniale e molto affini a quelli di oltreadriatico.

Conducendo una vita ascetica e contemplativa, gli eremiti occuparono dapprima le grotte presenti lungo le coste, per adibire poi a chiesette e dormitori le grotte naturali disseminate nell'entroterra. Si sviluppa così una vera e propria civiltà in rupe (da qui deriva le denominazione di civiltà rupestre) che troverà il proprio culmine intorno all'anno mille.

La valle delle Memorie costituiva uno dei luoghi prediletti dagli anacoreti che qui crearono numerose nicche tra la roccia tufacea. La manifestazione più significativa di questa cultura a Otranto è la cripta di San Pietro.

Mentre nei dintorni le manifestazioni artistiche più significative le ritroviamo a Poggiardo e a Vaste con Santa Maria degli Angeli e i SS. Stefani, a Muro Leccese con la cripta di Santa Marina, a Giurdignano con Cripta San Salvatore, quindi Carpignano Salentino con la cripta delle Sante Marina e Cristina (qui sono presenti alcuni affreschi datati il 959 come il Cristo Pantocratore e l'Annunciazione e firmati da Teofilato), Ortelle, Sanarica, San Cassiano, Specchia, nella cripta di Favana in Veglie.

Copyright © 2009 Otranto Point