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La chiesa bizantina di San Pietro

E' uno dei monumenti del genere più importanti in Italia. Questo autentico gioiello d’arte si deve alla attività febbrile e pregnante di un grande movimento religioso medioevale: quello dei monaci Basiliano - Bizantini.

La chiesa di San Pietro, inizialmente attribuita al periodo normanno, sec. XI, da una più attenta lettura, oltre che dalla pianta a croce greca, dal corredo iconografico e dalle testimonianze epigrafiche, ha fatto spostare la data a fine sec. IX - inizio sec. X (vedi i due affreschi della lavanda dei piedi e dell'ultima Cena).

La matrice greco-bizantina è confermata anzitutto dalla pianta a croce greca (la chiesa risulta inscritta in un rettangolo con i lati pressoché uguali tra di loro) con cupola centrale supportata da piccole monofore lucifere. L'interno, sempre a forma di croce greca, accusa tre navate, di cui una centrale più larga, con altrettanti absidi semicircolari, otto colonne, di cui quattro con capitelli a pulvino che sostengono la cupola monolitica centrale, e le altre quattro sono seminglobate nelle pareti. Nell'abside centrale è presente un altare barocco fatto erigere nel 1841; quello sulla parete nord è dedicato a San Pietro e presenta anch’esso sovrastrutture barocche. Le quattro colonne smontano archi tipicamente orientali e i capitelli presentano affreschi di santi, dottori o padri della Chiesa.

Tutti gli altri affreschi presentano caratteri bizantineggianti, ma non mancano rimanipolazioni o sovrapposizioni più tarde, anche cinquecentesche, di carattere latino - romano. Essi confermano l'esistenza di una scuola artistica otrantina. In Otranto si possono riscontrare molti elementi bizantini presenti in edifici dell'Oriente e nei più antichi mosaici di San Marco a Venezia. La basilica di San Pietro risulta quindi come un misto di diverse arti a causa delle varie costruzioni e restauri a cui fu sottoposta.

Come detto le pareti della Chiesa sono adorne di affreschi, tutti di pregevole fattura. Nell'abside sinistra vi è raffigurata la Madonna col bambino che benedice con le prime tre dita della mano; nel lato destro in alto, nella volta a botte, si leggono i più antichi “La Lavanda dei piedi” (con un iscrizione greca) e “l'Ultima cena” (anche qui vi è un'iscrizione greca), in basso la Vergine, San Nicola e San Francesco di Paola; nell'abside si vede il Cristo morto, disteso fra le braccia della Vergine, con le due Maddalene ai lati.

Sulla cupola dell'altare campeggia l'Annunciazione, segue Maria Madre di Cristo. A destra della cupola sono raffigurati gli Apostoli mentre a sinistra la Resurrezione. Sui pennacchi della navata centrale sono rimasti due Evangelisti. Alla sinistra della navata c'e' "Il peccato originale", alla destra il Battesimo di Gesu' con le tre Marie e Satana che si tormenta.

Le pareti ospitano le figure di San Basilio, San Leonardo, Santa Lucia ed altro ancora. La tradizione vuole che la fondazione della chiesa sia legata al passaggio di San Pietro in Otranto nel suo viaggio verso Roma.

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