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Antica Terra d'Otranto

L'impero Bizantino aveva fatto di Otranto il fiore all'occhiello del proprio militarismo nell'Italia Meridionale.

La città per molti secoli costituì un ponte, un punto di unione e scambio tra l'oriente e l'occidente.

Tale condizione è testimoniata anche dalla cattedrale normanna della città costruita lungo la linea Roma - Costantinopoli.

Il periodo di massimo splendore fu raggiunto all'epoca dell seconda dominazione Bizantina allorquando rifiorirono i commerci, ma anche le arti e le lettere.

La denominazione di "Terra d'Otranto" deriva dal periodo di regno di Federico II di Svevia allorquando l'imperatore divise amministrativamente il proprio regno in 11 giustizierati di cui 3 erano in Puglia. La terra d'Otranto era per l'appunto uno, gli altri due erano la terra di Bari ed il territorio de l'odierna Capitanata.

Il nome "Terra d'Otranto" venne ripreso anche in epoca aragonese allorquando in omaggio al sacrificio patito dalla città per la presa ed il massacro operato dai turchi, il Duca Alfonso d'Aragona ridiede ai territori di questa parte di Puglia l'antico nome.

Questa fascia di territorio nei secoli ha sviluppato delle proprie peculiarità dal punto di vista storico, culturale, architettonitico finanche linguistico che l'hanno contrapposta alla vicina Terra di Bari (il dialetto salentino infatti è di stretta derivazione bizantina mentre quello Barese ha risentito molto delle influenze longobarde per la vicinanza con il ducato di Benevento).

Ancor oggi spesso si sente parlare di "Puglie" quasi a testimoniare le diversità insite nel territorio e soprattutto nelle genti di questa regione.

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