Leuca

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Leuca

Cenni storici

De Finibus Terrae per i Romani, Leuca assume questa denominazione ad opera dei marinai greci che la chiamarono luekos ovvero bianco in riferimento alla particolare luminosità della sua scogliera. Leuca infatti sorge su un promontorio alto circa 60 metri che domina sul punto più estremo di Puglia.

La dedica a Maria, e da qui quindi Santa Maria di Leuca, è avvenuta in conseguenza dello sbarco dell’apostolo Pietro che, come narra la leggenda, proprio da qui iniziò la propria opera evangelizzazione sulla penisola Italica. Proprio la visita di Pietro farà sì che l’allora tempio dedicato alla dea Minerva sarà consacrato alla Vergine Maria.

Santa Maria di Leuca costituisce uno dei tre vertici ideali che racchiudono la penisola del Salento insieme a Taranto e Pilone nel brindisino. Amministrativamente dipende da Castrignano del Capo. La sua costa si presenta per lo più rocciosa e a tratti anche alta, con punti di notevole pregio paesaggistico tanto da venire più menzionata come tra le più belle d’Italia. Lungo di essa sono presenti numerose grotte frutto dell’opera millenaria dell’acqua sulla roccia carsica del Salento; tra esse da segnalare la Grotta del Diavolo dove sono stati rinvenuti reperti del neolitico, la Grotta Porcinara che presenta iscrizioni in greco e latino, la Grotta del Fiume, la Grotta del Presepe, le Tre Porte, la Grotta del Bambino ove sono stati scoperti resti di un bambino di epoca neanderthaliana, la Grotta dei Giganti, la Grotta delle Stalla e molte altre ancora.
Da segnalare, inoltre per la sua suggestività, la località Ciolo posta pochi km dopo Leuca percorrendo la litoranea che porta a Otranto.

Le numerose ville in stile liberty costruite da nobili del luogo nell’ottocento donano alla città un’eleganza del tutto particolare. Tra esse segnaliamo Villa Meridiana costruita nel 1874 da Giuseppe Ruggeri e deve il nome alla presenza di un orologio solare sulla sua facciata, Villa Episcopio con un stile dai forti richiami orientali, Villa Fuortes dallo stile più sobrio, Villa Pia della Mellacqua dalla particolare colorazione rossastra e con quattro pinnacoli agli angoli.

Di particolare interesse è il Faro, uno dei più importanti d’Italia, alto circa 50 mt e le cui luci sono visibili per più di 25 miglia, che segna anche il punto in cui i due mari Adriatico e Ionio si intrecciano e fondono le proprie acque. Per la verità questa costituisce una mera convenzione turistica in quanto il vero punto di incontro tra i due mari è alla Palascìa pochi km a sud di Otranto.

Da segnalare, infine, la scalinata monumentale, 184 scalini che dalla Cattedrale conducono fino all’area portuale, che costituisce anche la parte terminale dell’acquedotto Pugliese. Iniziato nel 1906 l’acquedotto giunse a Leuca nel 1939.

Feste e sagre