Le chiese di Lecce
Chiesa di Sant'Angelo
È opera di Giuseppe Zimbalo, che la costruì nel 1663.
L'ordine inferiore è caratterizzato dal portale, rivestito in lamine di bronzo e sormontato da tre statue e dall'architrave "filigranata"; lateralmente, nicchie vuote sono separate da paraste scanalate.
Fregio e trabeazione sono riccamente ornati.
L'ordine superiore presenta una finestra al centro e nicchie vuote, decorate, ai lati. La pianta è a croce latina. L'interno ha una sola navata con quattro cappelle per lato, con sontuosi altari.
Chiesa di San Giovanni Evangelista
Si trova in fondo alla Corte Accardo, fondata da Anacleto II e il Monastero delle Benedettine.
Il prospetto è molto semplice: una grande apertura profonda, chiusa da una cancellata, in alto, la statua di S. Benedetto, la terminazione a cuspide e dietro, la torre campanaria risalente alla prima metà del Cinquecento.
L'interno è sfarzoso: il soffitto ligneo a lacunari intagliati, l'altare maggiore settecentesco, il pavimento maiolicato.
Chiesa di Santa Maria degli Angeli
È cinquecentesca.
Il prospetto è caratterizzato da: un portale d'ingresso fittamente decorato e sormontato dalla scultura in pietra, raffigurante la "Vergine con Bambino, incoronata e decorata da Angeli" e due finestre simmetriche nell'ordine inferiore; nell'ordine superiore, una finestra, centrale, sormontata dallo stemma della famiglia Maremoti e da archetti pensili, che corrono lungo tutto il profilo esterno della fabbrica, due finestre in corrispondenza di quelle inferiori.
L'interno è a tre navate e fu rimaneggiato nel settecento: venne rifatto il pavimento, furono rivestite di stucco le navate, le colonne, i capitelli e furono aggiunti diversi altari.
Chiesa di Santa Maria della Provvidenza
Si trova in via Principe di Savoia, in una piccola piazza.
Il prospetto è diviso in tre ordini: il primo presenta un sobrio portale e quattro nicchie laterali, con santi, scandite da paraste corinzie; il secondo presenta una finestra centrale e due nicchie laterali, anch'esse con santi e separate da paraste corinzie; il terzo è semplice, coronato da timpano classico.
L'interno ha una sola navata su cui si aprono tre cappelle per lato; particolari le acquasantiere di marmo.