Chiese di Santa Chiara, San Matteo Santa Maria della Grazia, Sant'Antonio della Piazza.

dove sei: home > Lecce > S.ta Chiara, S. Matteo

Le chiese di Lecce

Chiesa di Santa Maria della Grazia

È ubicata in Piazza Sant'Oronzo ed è stata realizzata su disegno di Michele Coluccio.

La facciata è classicheggiante, divisa in due ordini, tripartiti da colonne e paraste corinzie.

La parte centrale dell'ordine inferiore, sormontata da un timpano ad arco, contiene il portale; la corrispondente parte superiore, terminante con un timpano triangolare, contiene una finestra balconata. Le parti laterali presentano le nicchie, con statue quelle inferiori, vuote quelle superiori.

La pianta è a croce latina. L'interno è ad una navata, coperta da soffitto cassettonato.

Chiesa di San Matteo

Situata all'angolo di via d'Aragona. E' una delle più composte creazioni del Barocco Leccese. E' di Achille Carducci che la ricostruì tra il 1667 ed il 1700.

Il prospetto, attribuito all'architetto Giovann'Andrea Larducci, presenta la parte inferiore convessa e la parte superiore concava.

Inoltre l'ordine inferiore, squamato, è caratterizzato da un elaborato portale, sormontato dallo stemma dei francescani; quello superiore, levigato, ospita una grande trifora. La pianta è ellittica.

L'interno è delimitato da cappelle ad arco, contenenti ricchi altari. In corrispondenza delle cappelle, si susseguono, nel piano superiore, una serie di bifore e sopra queste delle finestre. Il soffitto è stato rifatto agli inizi del secolo.

Chiesa di Santa Chiara

Si affaccia su Piazza Vittorio Emanuele II. Fu iniziata nel 1694 ed attribuita a Giuseppe Cino.

La facciata è incompleta, divisa in due ordini: quello inferiore, diviso in quattro parti da paraste corinzie, presenta un ricco portale centrale, sormontato dallo stemma dell'ordine Serafico e nicchie laterali, vuote, adornate con medaglioni.

Quello superiore, tripartita, mostra una finestra al centro e nicchie laterali, anch'esse vuote e riccamente decorate. Il disegno si attribuisce a Giuseppe Cino, ma è probabile che il progetto sia del Larducci.

L'interno è molto elegante e ricco di decorazioni. Presenta una sola navata ottagonale, con sei cappelle, tre per lato, affiancate da paraste corinzie; sopra gli archi delle cappelle si notano le grate attraverso cui le monache seguivano la messa; al piano superiore finestre e nicchie con statue, scandite da paraste. I sontuosi altari scolpiti e dorati sono di Giuseppe Cino o di artisti appartenenti alla sua scuola. Tra le pitture si annovera la Morte di San Giuseppe, di scuola Napoletana e Sant'Agnese del Solimena.

La copertura è piana.

Chiesa di Sant'Antonio della Piazza

Sorge tra via Acaya e via Monteroni.

Il prospetto attuale è settecentesco, costituito da due ordini, con il portale al centro, a cui corrisponde una finestra nella parte superiore, e le statue di S. Antonio e S. Giovanni da Capistrano ai lati.

La pianta è a croce latina. L'interno ad un'unica navata, con tre cappelle per lato, comunicanti e contenenti altari.